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Operatic celebrity match-up - Index sections 81-90

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Operatic celebrity match-up

The Guadalajara Reporter, 12 October 2002


Opera fans have a difficult decision to make because two of the world's

greatest tenors will perform at separate venues in Guadalajara on

November 6. In the past, the two joined forces with Placido Domingo to

form the "Three Tenors" group. Together, they performed at various World

Soccer Cups and went on a brief world tour. If you're still having

trouble making up your mind which "great " to see, here's a career

comparison chart that might help. For ticket information for the

Pavarotti concert call 3615-0000; for the Carreras concert call

3614-4773.
JOSE CARRERAS

Guadalajara concert venue/time: Degollado Theater Wednesday November 6,

8:30 p.m.

Ticket price: 300 to 2,450 pesos

Birthplace: Barcelona, Spain

Birthday: December 5, 1947

Siblings: One brother, one sister

Likely job if had not succeeded in opera: Cosmetician.

Operatic idol: Giuseppe di Stefano

Influential teachers: Francisco Puig, Juan Ruax.

Debut: As Gennaro in Donizetti's Lucrezia Borgia in Barcelona, Spain,

1970.


International debut: In Donizetti's Maria Stuarda at the Royal Festival

Hall, London, 1971.

U.S. debut: As Pinkerton in Puccini's Madame Butterfly, with the New

York City Opera, 1972.

Children: one daughter and one son.

Achievements: Grammy Award in 1992, an International Emmy Award, and

numerous national and international prizes and distinctions.

Charity contributions: A leukemia survivor, Carreras established the

Jose Carreras International Leukemia Foundation in Barcelona, with

branches in the United States, Switzerland and Germany.


LUCIANO PAVAROTTI

Guadalajara concert venue/time: Liceo del Valle School, Wednesday

November 6, 8 p.m.

Ticket price: 2,200 to 3,200 pesos

Birthplace: Modena, Italy

Birthday: October 12, 1935

Siblings: None

Likely job if had not succeeded in opera: Teacher.

Operatic idol: Giuseppe di Stefano

Influential teachers: Arrigo Pola, Ettore Campogalliani

Debut: As Rodolfo is Puccini's La Boheme at the Teatro Municipale in

Reggio Emilia, Italy, April 29, 1961.

International debut: In Verdi's La Traviata in Belgrade, Yugoslavia,

1961.


U.S. debut: As Edgardo in Donizetti's Lucia di Lammermoor in Miami (with

Joan Sutherland), 1965.

Children: Three daughters, and a set of twins on the way.

Achievements: Numerous Emmy, Gramophone and Grammy Awards, including the

1998 Grammy "Legend Award."

Charity contributions: Hosts annual charity contest and concert,

Pavarotti and Friends. Has helped raised more funds for the United

Nations' refugee agency than any other private individual.

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José Carreras clausurará el próximo miércoles las jornadas sobre la leucemia

La Gaceta de Salamanca, 12 October 2002


Divulgación ascol tiene un nuevo piso
La Asociación Contra las Enfermedades de la Sangre organiza desde el

lunes, día 14, diversas conferencias y mesas redondas


José Carreras será la estrella de las IX Jornadas Divulgativas sobre las

Enfermedades de la Sangre que se celebrarán en Salamanca del 14 al 16 de

octubre, organizadas por la Asociación Contra la Leucemia y Enfermedades

de la Sangre de Salamanca (ASCOL). El tenor catalán y presidente de la

Fundación Internacional José Carreras asistirá a la clausura que tendrá

lugar el miércoles, día 16.


Las jornadas en las que colabora la Universidad de Salamanca, tendrán

como tema central "La leucemia en los albores del siglo XXI", y estarán

formadas por diversas conferencias y mesas redondas en las que se

analizará los principales problemas de la leucemia. Tendrán lugar en el

Palacio Fonseca. Además, ASCOL pegará carteles por la ciudad para darse

a conocer y pedir donaciones de médula ósea.


Por otra parte, ASCOL presentó ayer su nuevo piso para familiares y

enfermos. Está situado en la calle Santa María la Blanca y cuenta con 3

habitaciones y capacidad para cinco personas. En él podrán vivir

temporalmente los enfermos y familiares.


El programa
Día 14. Conferencia sobre la "Evolución de la Hematología" del profesor

de la Universidad, Agustín Ríos y mesa redonda sobre apoyo a la familia

y el paciente
Día 15. Conferencia sobre los "Cromosomas, genes y cáncer" del

investigador del Instituto del Cáncer, Jesús Mª Hernández Rivas. Mesa

redonda sobre donación.
Día 16. Clausura con Carreras a las 12 horas y conferencia sobre las

variables sociales de la enfermedad.

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Canta Carreras, è un boato di gioia

Luciano Curino, La Stampa, 10 August 1988


Verona - Si è ominciato alle nove di sera e si è andati avnti sino all'

una, sul palcoscenico dell'Arena si sono sussseguite ventisei grandi e

grandissime voci della lirica. Avevano definito questo concerto di gala

"La grande notte di Verona". E' stata grande davvero, non solo sul piano

artistico, ma per come è stata realizzata e per quello che ha

significato.


Uno pensa che dietro ad un concerto del genere c'è un lavoro di mesi,

con mille problemi.


Invece è stato praticamente improvvisato , o comunque una cosa di pochi

giorni e senza affanni.


Lo ha voluto e organizzato José Carreras , che scampato alla leucemia,

ha istituito una Fondazione contro questo male, per lo sviluppo della

quale ha chiesto collaborazione.
L'Ente Arena gli ha subito messo a disposizione il teatro e il

personale necessari, (l'Arena non poteva festeggiare meglio i 75 anni

di vita musicale: fu il 10 agosto 1913 con l'Aida che l'anfiteatro

romano si votò alla lirica) .


Gli ha risposto di sì l'orchestra sinfonica di Madrid con i maestri Hosé

Collado e Carlo Franci. I presentatori, l'attore-regista Gabriele Lavia

e Caroline Reiber della televisione tedesca, perché in genere una buona

metà del pubblico dell'Arena è austriaco o tedesco.


Ma la cosa più impressioannte è stata la patecipazione dei cantanti,

"con immensa gioia", ha detto il baritono Juan Pons. Chi non era

bloccato da un contratto, è venuto. Molti interrompendo la vacanza.
Oppure riuscendo a trovare nell'attuale impegno artistico qualche ora

libera, come il soprano Ileana Cotubras che è arrivata da Vienna, ha

cantato, subito è ripartita per Vienna.
Di fretta anche il mezzosoprano Elena Obratsowa: è arrivata con il volo

Mosca-Milano e poi in auto a Verona, dopo aver cantato "Voi lo sapete, o

mamma" dalla Cavalleria rusticana, è andata a riprendere il volo

Milano-Mosca.. Altri ancora hanno dovuto far una corsa contro il tempo.


Sono venuti a loro spese e senza compenso, come del resto tutti quelli

che hanno reso possibile il concerto. Rinunciando anche ai loro diritti

per il video e il doppio album realizzati in questa occasione, il cui

ricavato andrà alla "Fondazione internazionale contro la leucemia José

Carreras"
Come pure l'incasso della serata: 250 milioni.
Non si sa quanto conti in questa partecipazione il carattere benefico

del concerto e quanto l'affetto per un amico , o soltanto un collega,

ritrovato dopo aver molto temuto, forse disperato.
Ha detto il soprano Ghena Dimitrova a chi alla vigilia le aveva

domandato che cosa avrebbe cantato.: "Non importa ciò che canterò. L'

importante è rivedere José, ritrovarlo tra noi."
Anche Montserrat Caballé, soprano da "melodramma celeste" , ha detto

più o meno la stessa cosa. Comunque, entrambi i motivi - la buona azione

e lo slancio d'affetto - sono nobili e hanno dato alla serata un

significato confortante. Il lungo elenco dei cantanti lo abbiamo

pubblicato nella presentazione del concerto.
Poiché non erano qui per protagonismo, né in gara tra loro e alcuni non

avevano avuto tempo per le prove, non facciamo classifiche. Diciamo che

tutti sono stati bravi, e lo sono stati davvero, alla fine di ogni aria

il pubblico ha applaudito molto e con calore. (C'erano circa 12 mila

persone di diversi Paesi europei, più di quanto previsto).
Ma non si può non rilevare l'ovazione per la Dimitrova che ha cantato il

"suicidio" da La Gioconda di Ponchielli e per il basso Samuel Ramey dopo

"Mentre gonfiarsi l'anima parea dinanzi a Roma" dall'Attila di Verdi.

Ramey è stato addirittura interrotto a metà dell'esecuzione dagli

applausi e dalle grida "bravo!".
C'è anche da dire che uno dei più applauditi è stato il giovane tenore

Luca Canonici ("Anch'io vorrei" dall'Arlesiana di Cilea), sconosciuto ai

più. L'anno scorso ha sostituito Carreras nel film di Comencini Bohème,

quando il tenore catalano ha dovuto essere ricoverato in ospedale per

leucemia. Il mese scorso Carreras ha detto di essere sorpreso che

Canonici non fosse già famoso in Italia e conteso dai maggiori teatri.


Si è cantato soprattutto Verdi e Puccini, poi altri autori compreso

Gershwin ("Summertime " da Porgy and Bess) .Arie popolari come "La

calunnia" e "Mi chiamano Mimì", e pezzi rari come "Azael! Azael!

Pourquois m'as tu quitté" da L'enfant prodigue di Debussy. L'aria del

basso "Ella giammai m'amò" del Don Carlo di Verdi è stata cantata due

volte, da Francesco Ellero D'Artegna e da Ruggero Raimondi.


Ultimo è venuto sul palcoscenico José Carreras, emozionato dal successo

della "sua" serata e dal pubblico che tutto in piedi applaudiva e lo

chiamava con insistenza crescente.
"Vi ringrazio e vi saluto. Non una buonanotte , ma un arrivederci", è

riuscito finalmente a dire, e ha attaccato la famosissima Granada.


Al termine, un boato e poi dieci minuti di applausi del pubblico in

piedi che invano chiedeva il bis. Sempre più emozionato Carreras cinque

volte è tornato a salutare, a mandare baci, a raccogliere fiori che da

ogni parte gli piovevano sul palcoscenico.

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José Carreras Gala 2002

Mitteldeutscher Rundfunk, 11 October 2002


Karten sichern für hervorragendes Künstler Line up
Seit einer Woche verkünden es zahlreiche Plakate: Die diesjährige José

Carreras Gala hat eine hervorragende Besetzung mit internationalen

Stars. José Carreras und Moderator Axel Bulthaupt begrüßen: Placido

Domingo, Herbert Grönemeyer, Chris Rea, Xavier Naidoo, Udo Lindenberg,

Klaus Meine, Anna Maria Kaufmann, Peter Maffay, Sarah Connor, Mario

Frangoulis, Mark Ehrenfried, Marshall & Alexander, Johannes Kalpers,

Lesiem & Maggie Reilly, Ingrid Peters, Matthias Reim, Harry Belafonte,

das MDR Deutsche Fernsehballett sowie das Filmorchester Babelsberg unter

der Leitung von Scott Lawton.
Bereits zum achten Mal findet die erfolgreiche Benefiz-Gala statt, die

der MDR am Donnerstag, 19. Dezember, ab 20.15 Uhr im Ersten live aus der

neuen Messehalle 1 in Leipzig überträgt. Zum ersten Mal stehen die

Künstler so frühzeitig für diese Gala zugunsten Leukämiekranker fest:

Die begehrten Karten (Preiskategorien: 96,50; 70; 42,50 Euro) für den

Abend sind bei der MDR Ticket Galerie unter 0341 14 14 14 unter der

Tickethotline 0345 20 29771 sowie an allen CTS-Vorverkaufsstellen und im

Internet unter www.ticket-service.de und www.ticket-galerie.de

erhältlich.
Das Ziel ist klar: "Leukämie muss heilbar werden - immer und bei jedem",

so Star-Tenor José Carreras. In den vergangenen Jahren konnten über 76

Millionen Mark (38 Millionen Euro) Spenden zugunsten der Deutschen José

Carreras Leukämie-Stiftung e.V. gesammelt werden, die unter anderem

sinnvoll für Modernisierung der Klinikausstattungen sowie für die

Leukämie-Forschung eingesetzt wurden.


Bei Rückfragen: Birthe Gogarten, MDR Kommunikation, Tel.: 0341 300 6457,

Fax: 6462

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La voce d'oro di Carreras ha infiammato Tredicimila "fans" a Verona

Mario Pasi, La Stampa, 11 August 1988


Verona - "Bentornto José", uno striscione sulla curva a sinistra, come

allo stadio. Dalla parte opposta, il saluto del Club Gigli di

Monfalcone. L'Arena ha accolto José Carreras , il grande tenore spagnolo

che torna a cantare dopo la grave malattia (leucemia) da cui è guarito,

con un immenso abbraccio, fatto di commozione e affetto.
L'anfiteatro era quasi al completo , tredicimila persone e forse più, l'

incasso è stato di circa

250 milioni, un buon risultato visto che i prezzi erano stati tenuti

bassi, solo quindicimila in gradinata , ottantamila in platea.


Il concerto organizzato da Don José di Barcellona ha avuto un grande

successo ed è stata una lunga maratona di canto ,dalle 21 all'una e un

quarto di notte. Ventisei cantanti, due presentatori e l'orchestra

sinfonica di Madrid con due direttori, José Collado e Carlo Franci.


Accolto da un lunghissimo applauso all'inizio, quando ha salutato il

pubblico ed ha spiegato le motivazioni benefiche del concerto, a favore

della sua Fondazione internazionale per la lotta alla leucemia, José

Carreras ha avuto la sua apoteosi alla fine della lunga notte di Verona.


Aveva promesso di cantare, e ha cantato, la famosa "Granada" di Lara: ed

il pubblico ha ascoltato di nuovo la sua voce, la più bella di tutte,

intatta e seducente a dispetto di tensioni e stanchezze. Mentre gli

applausi diventavano ovazioni, il quarantunenne tenore non riusciva a

nascondere la sua emozione. Per alcuni minuti la folla ha invocato un

bis: in piedi, fra grida e invocazioni, questa folla magnifica, che

aveva fatto lunghe file ai botteghini nel torrido pomeriggio ( ci sono

stati diversi casi di malore) e animato sin dal mattino la vita di

piazza Bra, esprimeva il suo grazie al cantante ritrovato, che tutti

sperano di rivedere presto sulle scene liriche.


Ma il bis non c'è stato, giustamente, così come non ce n'erano stati

prima. La festa della lirica è terminata così, con misura: molti

cantanti, venuti da lontano, erano già ripartiti, chi in auto chi, come

la Caballé, in aereo. Solo a Carreras, il "gran matador" spettava l'

onore del trionfo.
Il concerto è cominciato alle 21 precise con l'orchestra di Madrid che

ha eseguito l'intermezzo iberico delle "Nozze di Luis Alonso" di

Gimenez. Poi i due presentatori, l'attore-regista Gabriele Lavia e la

star della TV tedesca Caroline Reiber, hanno cominciato ad intrattenere

il pubblico, nelle due lingue. Telecamere ai lati per la ripresa video

che sarà diffuso in tutti i Paesi, fiori e piante davanti alla scena.

Quindi ha avuto inizio la passerella delle voci d'oro. Gli interventi di

Lavia sono apparsi al pubblico troppo lunghi (più cortese con la Reiber)

e intorno alle 22,10 si sono levate le proteste: "Vogliamo sentire

cantare", "Conosciamo la storia delle opere", "Brevità, prego", erano i

commenti di vasti gruppi di ascoltatori.
Chi si attendeva l'arrivo "in extremis" di Pladico Domingo e Luciano

Pavarotti è rimasto deluso. I due famosi tenori avevano inviato al

collega la loro solidarietà , ma la gente avrebbe apprezzato la lettura

di un loro messaggio di amicizia, ciò che non è avvenuto. Il sindaco di

Verona, con una breve cerimonia, ha premiato Carreras conferendogli la

cittadinanza onoraria. Nella serata, è stato ancora notato, erano molto

rari i pezzi brillanti.
Ci sono stati momenti di altissimo livello e altri poco attraenti. Ogni

artista ha dato ciò che poteva, e non tutti erano dei fuoriclasse. Senza

fare graduatorie e evitando di entrare nel merito delle scelte non

sempre felici dei cantanti, diremo quali sono stati i punti di maggior

gradimento per il pubblico.
Dopo Montserrat Caballé ("Le Cid" di Massenet) c'è stata la lieta

sorpresa del tenore Luca Canonici, che ha sostituito Carreras come volto

nella "Bohème " cinematografica; una splendida Ghena Dimitrova ha

cantato "Suicidio!" dalla Gioconda, poi c'è stato il rimpianto per l'

assenza di Renato Bruson e la delusione per la prova di uno stanco René

Rollo in una pagina del "Lohengrin".


Successo pieno per Leo Nucci (Figaro) e Elena Obratszova in "Cavalleria"

; ammirazione per la rivelazione Aprile Millo, soprano americano

eccellente in "Pace mio Dio" dalla Forza del Destino; consensi a

Furlanetto nella "Calunnia" del Barbiere e per Eva Marton drammatica

Manon; con grande finezza Juan Pons ha cantato "Di Provenza" dalla

Traviata e Ruggero Raimondi si è riconfermato grande artista nella più

bella pagina da basso del Don Carlo, "Ella giammai m'amò".
Nel finale prova superba di Samuel Ramey, il più osannato, nell'"Attila"

di Verdi. Aragall, D'Artegna,la Scalera, Carroli, la Cotubras, la Dessì, Dvorski,

La Scola, Ordonez, la Troitskaia e la Zampieri hanno avuto la loro parte

di successo. A tutti loro il pubblico è stato grato, per i molti

momenti di bravura offerti al collega e per la generosità di una

prestazione gratuita, in molti casi compensata solo da faticosi viaggi.

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El talento vocal de Carreras llena esta noche el Centro de Artes Escénicas

La Gaceta de Salamanca, 15 October 2002


Música a partir de las 20,30 horas
El tenor barcelonés interpretará composiciones de Puccini, Donizetti y

Enrique Granados, entre otros autores Estará acompañado sobre el

escenario por el pianista Lorenzo Bavaj

El Centro de Artes Escénicas acoge hoy uno de los recitales musicales

más esperados de la programación del Consorcio. Se trata del recital de

José Carreras, que actuará a partir de las 20,30 horas en el auditorio

salmantino.
Carreras, uno de los artistas más respetados y admirados en su género en

todo el mundo, llega a Salamanca precedido de su gran fama como

intérprete de ópera y como integrante de la peculiar iniciativa de "Los

Tres Tenores", junto a Plácido Domingo y Luciano Pavarotti. A sus

cincuenta y seis años, Carreras está encumbrado como uno de los mejores

tenores del mundo, después de una carrera fulgurante y una dura batalla

contra el cáncer, fruto de la cual nació la Fundación Internacional José

Carreras para la Lucha contra la Leucemia en 1988.


José Carreras ha actuado con los más prestigiosos directores de

orquesta, como Von Karajan, Abbado o Bernstein, y ha cautivado a

melómanos de todo el planeta con su bello timbre de voz, su

irreprochable musicalidad y exquisita sensibilidad.


En la actualidad, Carreras realiza cerca de sesenta actuaciones por año,

de las que cerca de quince son a beneficio de la Fundación que lleva su

nombre. Aparte de estos recitales, el tenor barcelonés suele participar

en una o dos producciones de ópera.Con esta presentación, no fue extraño

que las entradas para el recital que ofrece esta tarde en el Centro de

Artes Escénicas se agotaran poco después de haber salido a la venta.


El tenor barcelonés estará acompañado sobre el escenario del Centro de

Artes Escénicas por el pianista italiano Lorenzo Bavaj, que a sus 19

años ya era profesor de piano del Conservatorio Guiseppe Verdi de Milán.
LA FICHA

Actuación. Concierto del tenor José Carreras.

Lugar. Centro de Artes Escénicas.

Hora. A partir de las 20,30 horas.

Organiza. Consorcio Salamanca 2002, con el patrocinio de Telefónica.

Entradas. Agotadas.

Programa. Composiciones de Scarlatti, Donizetti, Costa, Tosti, Morera,

Ariel Ramírez, Guastavino, Granados, Lama y Rendine.

Pianista. Acompañará a Carreras el pianista italiano Lorenzo Bavaj.
MAS INFORMACIÓN

Italia, España y Argentina

El repertorio elegido por Carreras para su actuación de esta tarde en

Salamanca incluye dos partes. La primera, formada exclusivamente por

temas de compositores italianos: interpretará composiciones de Scarlatti

(con la que comenzará el recital), Donizetti, Costa y Tosti, con la que

pondrá fin a esta primera parte. La segunda, por otro lado, aparte de

composiciones italianas, como las de Puccini, Lama y Rendine, con la que

finalizará su actuación, está formado por interpretaciones de músicos

españoles (Morera y Granados, de los que cantará L'Oreneta y Andaluza,

respectivamente) y argentinos, como es el caso de Ariel Ramírez

("Alfonsina y el Mar") y Carlos Guastavino ("La rosa y el sauce")


MEDIA ARTICLES 84

José Carreras asegura en Salamanca que el «gran déficit» de la ópera

está en las orquestas

M. Puertas, El Norte de Castilla, 16 October 2002


El tenor catalán José Carreras, que ofreció ayer un recital en el Centro

de Artes Escénicas de Salamanca, aseguró que la calidad de las grandes

orquestas en España no se corresponde con el alto nivel interpretativo

de la ópera. Éste es, según explicó, «el gran déficit» de este género

musical, que sin embargo en lo referido a voces se encuentra «a un nivel

grandísimo en Europa».


La ópera española, añadió Carreras, atraviesa «un momento estupendo, ya

que tras una generación irrepetible, han surgido nuevos talentos con

magníficas voces, gente muy preparada». Por el contrario, cree que es

necesario realizar un «gran esfuerzo» para que las orquestas alcancen la

calidad de otros países, porque «aunque en España hay magníficas

orquestas, no hay orquestas excepcionales». «Sin querer entrar en

polémicas ni discusiones -matizó- en España hay grandes

orquestas -enumeró entre siete u ocho distribuidas por todo el país-

pero falta una formación de primerísima línea mundial».
En cuanto a sus proyectos inmediatos, el tenor catalán apuntó que tiene

previsto seguir con una o dos producciones anuales. En este sentido,

avanzó que ya está estudiando un gran proyecto para llevar al escenario

una obra del famoso pianista alemán Eugene d'Albert titulada 'Tiefland'

y basada en 'Terra baixa' del catalán Ángel Guimera, que podría ver la

luz en la temporada 2004-2005. Su estreno se llevaría a cabo en la Ópera

de Los Ángeles, después iría a Washington, y en España se representaría

en el Teatro Real de Madrid y en el Liceo de Barcelona.


Música de 1700 y 1800
No obstante, Carreras dijo que seguirá interpretando óperas clásicas

como Carmen, y recitales 'tipo' como el que ayer ofreció en Salamanca,

compuesto por música de 1700 y 1800, junto a obras de compositores

contemporáneos y a la música más popular que ha formado parte del

repertorio de los tenores del presente y del pasado. Este concierto,

explicó el tenor, es el mismo que «he cantado en Madrid, Estados Unidos,

Europa o Japón» y «tiene la música que a mí me gusta cantar últimamente

y que creo que es la misma que la gente quiere escuchar».


Por otra parte, Carreras será el encargado de clausurar hoy las jornadas

de lucha contra la leucemia organizadas por la Asociación Contra la

Leucemia y Enfermedades de la Sangre (ASCOL) de Salamanca.

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